Un grazie che non era in programma: alla Cartesar una sorpresa per Carlo Montalbetti

Un grazie che non era in programma: alla Cartesar una sorpresa per Carlo Montalbetti

Ci sono momenti che non si annunciano.
Non compaiono nelle scalette, non vengono anticipati.

Accadono.
E proprio per questo restano.

È quello che è successo al termine della giornata vissuta presso la Cartesar S.p.A., nell’ambito della Paper Week promossa da Comieco.

Quando le parole si stavano chiudendo, quando il racconto sembrava completo, abbiamo scelto di fermarci un attimo.
E di fare spazio a qualcosa di diverso.

Una sorpresa custodita fino all’ultimo

Non era prevista.
Non era annunciata.

Era una sorpresa.

Una sorpresa che abbiamo voluto costruire come Cartesar, insieme a Carlotta De Iuliis, per una persona che ha accompagnato, con discrezione e determinazione, una parte importante della storia della filiera del riciclo della carta: Carlo Montalbetti.

Un gesto pensato con cura, tenuto nascosto fino all’ultimo, proprio perché fosse autentico.
Proprio perché potesse sorprendere davvero.

Per dire grazie, davvero

Dire grazie non è mai scontato.
E non è mai solo una formalità.

Ci sono percorsi che si costruiscono nel tempo, giorno dopo giorno, attraverso relazioni, confronti, scelte.
E ci sono persone che, con il loro lavoro, riescono a tenere insieme tutto questo.

Il contributo di Carlo Montalbetti è stato esattamente questo:
un lavoro continuo, spesso silenzioso, capace di collegare territori, istituzioni, imprese e comunità.

Un lavoro che ha lasciato un segno concreto, soprattutto in un territorio come il nostro, dove la cultura del riciclo ha avuto bisogno di essere costruita, spiegata, condivisa.

Un gesto semplice, carico di significato

Per questo abbiamo scelto un simbolo.

Una rappresentazione artigianale realizzata a Napoli, legata alla nostra tradizione, alla nostra identità.
Un oggetto che racconta radici, cultura, appartenenza.

E insieme, parole che abbiamo sentito nostre:

“Un grazie per aver contribuito a raggiungere eccellenti risultati nella raccolta differenziata di carta e cartone in Campania, con instancabile, silenzioso e continuo lavoro professionale che ha saputo legare territorio, istituzioni, enti e associazioni, ma soprattutto sensibilizzare le persone che vivono questo territorio.”

L’emozione che non si nasconde

La sorpresa ha fatto quello che doveva fare:
ha fermato il ritmo, ha cambiato il tono, ha portato emozione.

Un’emozione sincera, condivisa, che ha attraversato la sala.

Nelle parole di Carlo Montalbetti è emerso il valore più vero di questo percorso: le relazioni costruite, le persone incontrate, la consapevolezza che i risultati non sono mai individuali, ma sempre collettivi.

Quello che resta

Alla fine della giornata, tra numeri, strategie, visioni e prospettive, ciò che resta è questo.

Le persone.
I legami.
Il lavoro fatto insieme.

E la capacità, ogni tanto, di fermarsi per riconoscerlo.

Per Cartesar, questo momento non è stato solo un omaggio.
È stato un modo per dire chi siamo.

Un’azienda che crede nei processi, certo.
Ma soprattutto nelle persone che quei processi li rendono possibili.

Perché ogni filiera che funziona ha una storia.
E ogni storia ha i suoi protagonisti.

E quando è il momento giusto, è bello dirlo.

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