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26 novembre,2013

Controllo qualita' del macero in ingresso

Uno standard per il controllo del macero in ingresso in Cartiera

Quando si parla di macero un aspetto di fondamentale importanza è la qualità del materiale che confluisce in cartiera come materia prima secondaria. Nell’argomento sono coinvolti tutti gli attori del ciclo del riciclo: le cartiere, le cartotecniche, gli utilizzatori e i distributori, i consumatori, le piattaforme di recupero, e ovviamente anche i Comuni, Assocarta e il Comieco.

Dai dati Assocarta risulta che il consumo di macero nelle cartiere italiane è di oltre 4,6 milioni di tonnellate e costituisce il 48% circa delle materie prime utilizzate e vengono così suddivise: macero 4.649.000 tonnellate, fibre vergini 3.378.000 tonnellate e materiale non fibrosi 1.725.000 tonnellate. 

Carlo De Iuliis di Cartesar spa che rappresenta l’Italia nel Quality Issue Group in Cepi, si è da tempo espresso circa la necessità di un capitolato di vendita - acquisto sul macero. «Perché il successo e il senso di una buona raccolta differenziata passa attraverso il raggiungimento di ottimi standard qualitativi. La qualità non conforme del macero in ingresso viene interamente pagata dalle cartiere, che sono aziende a servizio della collettività, in quanto riciclano la carta, ovvero il primo rifiuto in volume prodotto in Europa. Al contrario, una scadente qualità di macero, comporta un notevole aumento dei costi di produzione, perché bisogna smaltire tutti i materiali non cellulosici presenti nelle balle (plastiche di varia natura, ferro, vetro, legno ecc.), perché aumentano i costi energetici di processo e di manutenzione degli impianti».

Il vantaggio di utilizzare un capitolato di acquisto unico e condiviso dalla filiera, faciliterebbe il lavoro degli addetti al controllo della qualità in ingresso, spostando dalla soggettività all’oggettività il giudizio di idoneità del macero. Si ridurrebbero i tempi per lo scarico della merce e quelli persi in trattative tra fornitore di macero e cartiera. Inoltre si avrebbero meno contenziosi, che troppo spesso si chiudono con una mediazione di posizione perché non supportati da un protocollo scientifico. Inoltre, le cartiere avrebbero materia prima più omogenea nella sua eterogeneità, produrrebbero meno scarti, consumerebbero meno energia, avrebbero meno fermi impianto, e costi di manutenzione inferiori. 

«L’idea della messa a punto di un capitolato e delle relative procedure sono un obiettivo da perseguire – dichiara Massimo Modugno Direttore di Assocarta – nel breve periodo per gli indubbi vantaggi che si possono conseguire sotto il profilo dell’efficienza dei processi cartari». 

 

Fonte: Rivista "Industria della Carta" -Settembre 2013-

30 settembre,2013

100% Campania

In Campania, ogni anno vengono raccolte 150.000 tonnellate di macero di carta: non tutto questo macero viene utilizzato e lavorato nella nostra regione, buona parte va sul mercato nazionale se non all'estero, privando il nostro territorio del valore correlato. Per ogni 100.000 tonnellate di carta provenienti dalla raccolta differenziata del nostro territorio e qui recuperate corrispondono 300 posti di lavoro ed oltre 80 milioni di valore aggiunto. Il ciclo di trasformazione di prossimità crea dunque valore dal territorio per il territorio. Con questa filosofia nasce la prima rete di imprese per il packaging sostenibile operanti nella filiera del riciclo e della lavorazione delle materie prime seconde provenienti dalla raccolta differenziata del territorio. La rete quale acceleratore per lo scambio di best practices e conoscenza, sia all'interno tra i partecipanti, sia all'esterno con proposte e soluzioni innovative e sostenibili. 

"Al fine di incentivare e valorizzare l'utilizzo dei materiali differenziati secondo una catena del valore locale, la Rete vuole unire competenze e risorse per sviluppare prodotti sempre più sostenibili ed innovativi. I partecipanti alla Rete si caratterizzano per la sostenibilità dei propri impianti e dei propri prodotti e per l'impegno continuo a misurare e ridurre il loro impatto ambientale". 

Fonte: Quotidiano "Il Denaro" 28 settembre 2013.  

30 settembre,2013

Puliamo il Mondo

 La XXI edizione della più grande azione di volontariato mondiale vede tra i suoi aderenti: manager, impiegati, tecnici e operai. I lavoratori e le aziende italiane danno una mano a Puliamo il Mondo 2013, per un week end diventano volontari di Legambiente e lavorano per l'ambiente, per la comunità, per il territorio e per la bellezza del Paese.La grande coalizione di Puliamo il Mondo quest'anno, più che in passato, è cresciuta grazie all'impegno di centinaia di persone. Infatti, ampio e forte è stato il coinvolgimento di imprese, consorzi, cooperative che hanno scelto “Puliamo il Mondo” come progetto al quale aderire, in sintonia con i valori del lavoro e dell'impresa sostenibile. Tante sono state le modalità di adesione a disposizione delle imprese: sia donando alle scuole e alle comunità locali i kit di partecipazione; sia con l'adesione dei propri dipendenti alle giornate di volontariato, sia facendo una semplice donazione. "Diventa protagonista! Diventa custode del tuo territorio". E' l'invito di questa edizione di Puliamo il Mondo, che è organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con la RAI e si svolgerà il 27, 28 e 29 settembre 2013. Un week-end green che vedrà anche quest'anno tantissimi volontari impegnati per ripulire e recuperare aree degradate e rendere più belle e vivibili le città della Penisola. Una sfida che negli anni invita tutti i cittadini a fare un gesto concreto a favore dell'ambiente. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può diventare il protagonista della bellezza del Paese e il custode di un territorio meraviglioso, troppo spesso sfregiato dall'incuria, dall'abbandono e nei casi più gravi dall'ecomafia. Tra le grandi realtà imprenditoriali che hanno aderito al progetto c'è anche la nostra azienda.

Fonte: sito ufficiale www.puliamoilmondo.it  

2 agosto,2013

Relazione Annuale Carte per ondulatori

Mercato carte per ondulatori: 2012 l'anno della svolta?

Intervista a Felice De Iuliis GM Cartesar spa

Speriamo che il 2012 sia stato l’anno della svolta, che si sia “toccato il fondo del pozzo” e che nonostante la ben nota situazione economica si possa trovare la strada per un recupero quanto meno della “coesione” all’interno della filiera (recuperatori, produttori, trasformatori).

L’obiettivo comune dovrebbe essere la conquista di nuove quote di mercato dell’imballaggio in cartone ondulato che, sicuramente, è per l’opinione pubblica l’imballaggio riciclabile ed ecocompatibile.

Dovremmo lavorare “in rete” e non in antagonismo se non vogliamo distruggerci. Anche nell’anno appena trascorso il settore cartario nel suo complesso ha scontato pesantemente gli effetti della crisi che ha accelerato ulteriormente il processo di riorganizzazione in atto da tempo: tra il 2007 e il 2012 il numero delle imprese operanti nel settore è passato da 143 a 126 unità, gli stabilimenti da 186 a 160.

Dai livelli record del 2007 la produzione cartaria ha perso complessivamente oltre 1,5 milioni di tonnellate, di cui oltre 620.000 nel solo comparto delle carte per cartone ondulato: nel 2012 la produzione di questo tipo di carte è stata solo di poco superiore a 2,1 milioni di tonnellate presentando una riduzione del 9% rispetto ai volumi 2011.

In presenza della sensibile riduzione della domanda interna (il consumo apparente di queste tipologie di carte è sceso del 5,8%), le importazioni si sono attestate oltre 1,37 milioni di tonnellate, in prossimità dei livelli 2007 (circa 1,39 mln di tonnellate). Oltre il 73% di tali volumi proviene dall’area UE27,che, con oltre 1 milione di tonnellate, ha presentato un incremento del 10% circa. L’incremento più forte (+15%) degli afflussi da questa area si è registrato per le carte per onda (principalmente da 80/90gr/mq) che hanno superato le 466 mila tonnellate.

Nel 2012 la produzione nazionale di cartone ondulato è stata di 3,47 milioni di tonnellate con una riduzione del 3,9% rispetto ai volumi 2011 (3,61 milioni di tonnellate).

Per il macero da anni siamo esportatori netti e, escludendo il solo 2010, i volumi aumentano di anno in anno: nel 2012 l’export di macero ha sfiorato i 2 milioni di tonnellate, di oltre il 50% diretto verso la Cina. Le aste Comieco sono andate a regime. Con le 12 aste realizzate tra maggio 2011 e febbraio 2013 sono state assegnate complessivamente 1,45 milioni di tonnellate di macero e le prime 7 imprese aggiudicatarie (tra cui si annovera una sola cartiera) hanno acquisito oltre il 72% dei volumi. Per l’energia elettrica la grave crisi dei consumi fa scendere il prezzo, ma rimangono sempre alti gli oneri di sistema.

Spero che l’art.39 del Decreto Legge 22 giugno 2012 n.83 (Decreto Sviluppo) possa essere applicato nel più breve tempo possibile.

Ringrazio il Presidente Paolo Culicchi e il team Assocarta per il raggiungimento di questo risultato.

Per il gas metano nonostante il prezzo in America sia crollato grazie alla nuova tecnologia di estrazione “shale gas”, in Europa continua ad essere sostenuto ed insostenibile per le cartiere.

Riguardo ai crediti, nonostante il d.lgs del 9 novembre 2012, n. 192, che recepisce la direttiva Europea 2011/7/UE, continuano a dilatarsi i tempi di pagamento e ciò nonostante le cartiere paghino la mano d’opera, parte del macero (per le aste Comieco bisogna rilasciare anche abbondanti fideiussioni), il gas metano mediamente a 30 giorni.

Nonostante il quadro pessimistico esposto, anche in un momento di crisi come l’attuale, noi cartiere italiane non copriamo la domanda interna e subiamo dei periodici dei nostri colleghi europei.

Bisogna quindi crederci e investire, adeguare e innovare gli impianti e recuperare almeno in parte il mercato che abbiamo perduto.

 

Fonte:Relazione annuale 2013 Assocarta

 

 
17 luglio,2013

Rete per il Packaging Sostenibile: 100% Campania

La Cartesar entra a far parte della rete per il Packaging Sostenibile, la prima rete in Italia per il packaging.

100% Campania nasce con il supporto di Confindustria Salerno, al fine di incentivare e valorizzare l'utilizzo del macero campano secondo una catena del valore locale, unendo competenze e risorse per sviluppare prodotti sempre più sostenibili ed innovativi.

Le imprese che ne fanno parte sono: Antonio Sada & Figli Spa, Sada Packaging Srl, Cartesar Spa, Cartiera Partenope Spa, Sabox Srl, Formaperta Srl, Greener Italia Srl.

 

10 luglio,2013

Pellezzano premiata per la raccolta di carta e cartone

Pellezzano. Grazie alla campagna dell’amministrazione, avviata nel 2012, Pellezzanoè tra i 12 comuni dell’area del meridione italiano ad essere premiati per la miglior raccolta differenziata di carta e cartone.

Il riconoscimento è stato consegnato dal Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica) nell’ambito del Premio Comuni Ricicloni 2013 che si è svolto a Roma. Il risultato è un esempio virtuoso di integrazione industriale del distretto campano della filiera cartaria.

All’interno del Club Comuni Ecocampioni della Campania, l’amministrazione comunale di Pellezzano, insieme ad altre dodici amministrazioni individuate nella regione, ha collaborato attivamente con la cartiera Cartesar e la cartotecnica Sabox, portando a conclusione l’ambizioso progetto di chiudere il ciclo del riciclo all’interno della Regione Campania: il rifiuto raccolto dai Comuni è stato conferito alla cartiera e trasformato poi dall’azienda di packaging per ricavarne gli arredi degli allestimenti della tappa dell’America’s Cup che si è tenuta a Napoli nel mese di aprile di quest’anno.

Il sindaco Carmine Citro ha espresso grande soddisfazione: “Premiato il nostro incessante lavoro, ma soprattutto la collaborazione dei cittadini che hanno risposto al nostro appello. Un particolare ringraziamento va alla Cartesar, nella persona del suo amministratore Felice De Iulis, che rappresenta l’eccellenza nel campo dell’industria del riciclo e trasformazione di carta e cartone. La presenza di questa azienda nel territorio comunale di Pellezzano è per noi motivo di orgoglio, nonché sprono ad aumentare sempre più la raccolta della carta”.

Inoltre, un’importante notizia arriva dall’Osservatorio Provinciale dei Rifiuti di Salerno che nell’ultimo rapporto ha comunicato un positivo recupero nella raccolta differenziata dei rifiuti. Dopo un momento di empasse il Comune torna al 50% della raccolta differenziata. “ I risultati migliorano di giorno in giorno e per questo ringraziamo gli operai della Pellezzano Servizi che negli ultimi mesi hanno collaborato costantemente per recuperare la percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti che aveva subito un calo. Colgo l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a prestare grande attenzione ai rifiuti che vanno nel sacco indifferenziato, perché è proprio attraverso la corretta separazione dei rifiuti non riciclabili che si possono ottenere i migliori risultati”, ha commentato il sindaco.

Corriere di Salerno del 10 Luglio 2013

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